Italiano L2 in ospedale

La società italiana è sempre più multiculturale: l’italiano L2 è un elemento fondamentale di integrazione.

Vi sono minori stranieri ricoverati per lunghi periodi in ospedale i quali non hanno conoscenza alcuna della lingua italiana.

Tali ragazzi sono spesso accompagnati da un singolo genitore il quale, a sua volta, non parla italiano.

La presenza del mediatore culturale nella stanza di degenza non può essere costante e la scuola in ospedale non riesce ad arrivare a tutti i ragazzi a causa della barriera linguistica.

 

PARLANDO S’IMPARA                                                                                                                                                                                  image-9[1]                                                                                                                                          

 

 

Questo opuscolo nasce  dall’esperienza pratica di docente di scuola secondaria di secondo grado nel reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino.

L’opuscolo è stato realizzato dalla professoressa Civiero Sabrina che vi ha lavorato gratuitamente.

La traduzione  in albanese, rumeno, russo e arabo è opera di di tre studenti della scuola secondaria di secondo grado e di uno studente universitario. Per le versioni albanese e rumena dell’opuscolo ci si è avvalsi del contributo delle mediatrici culturali dell’O.I.R.M. che hanno controllato le traduzioni realizzate dai ragazzi.

“Parlando s’impara” vorrebbe essere uno strumento che consenta al docente ospedaliero di stabilire un primo dialogo con il ragazzo straniero che non parla italiano e permetta di utilizzare le ore di lezione di italiano in ospedale per migliorare la qualità della comunicazione tra i minori stessi, i genitori e le figure professionali in ospedale.

Il testo ha un’impostazione pratica, gli argomenti trattati sono contestualizzati nell’ambiente ospedaliero e collegati all’esperienza quotidiana dei ragazzi in cura e del genitore che li accompagna durante il soggiorno nella città di Torino.

 

Parlando s’impara è stato scritto per raggiungere i seguenti obiettivi:

- permettere al docente ospedaliero di avere informazioni sul percorso scolastico dello studente

- consentire allo studente di porre domande nel corso della lezione di italiano L2

- insegnare allo studente forme di saluto adeguate al contesto

- insegnare allo studente numeri e quantità in modo che possa comprendere a livello elementare indicazioni relative a dosaggi di medicinali e chiedere informazioni sull’ubicazione dei vari reparti in ospedale

- fornire allo studente conoscenze geografiche minime sull’Italia

- proporre allo studente un vocabolario di base relativo ai locali dell’ospedale e alle figure professionali che vi lavorano

- insegnare al minore, e di riflesso al genitore, un vocabolario minimo relativo a negozi e servizi esterni all’ospedale al fine di facilitarne gli spostamenti in città

- presentare allo studente un vocabolario elementare relativo al corpo il quale gli consenta di comunicare informazioni sul proprio stato di salute

- offrire all’allievo un vocabolario essenziale relativo agli oggetti presenti nella stanza di degenza in modo da poter comunicare le proprie necessità al personale infermieristico

- presentare un vocabolario minimo relativo a medicinali ed esami medici

- fornire un vocabolario essenziale relativo a al cibo al fine di agevolare la comunicazione tra ragazzi stranieri e personale infermieristico al momento dei pasti.

 

La realizzazione dell’opuscolo si è conclusa nel 2009 ed il progetto è stato selezionato fra i vincitori del Label Europeo delle Lingue 2010.

Questo materiale, nato per essere vissuto e ampliato nell’esperienza quotidiana della scuola in ospedale, è messo a disposizione affinché  la scuola in ospedale ed i suoi vantaggi psicologici possano raggiungere un numero maggiore di bambini ed adolescenti, specialmente i più fragili inseriti in un nuovo contesto del quale non comprendono la lingua.

 

Parlando s’impara albanese,inglese, rumeno, russo, arabo

 

Parlando s’impara arabo polacco

Parlando s’impara arabo spagnolo

 

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MATERIALE TRATTO DAL SITO www.colorideibambini.eu:

 

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Parlo Italiano anch’io Albanese

Albanese

Albanese

 

 

Parlo Italiano anch'io Arabo

Parlo Italiano anch’io Arabo

Arabo

Arabo

 

 

Francese

Parlo Italiano anch’io Francese

Francese

Francese

 

 

Inglese

Parlo Italiano anch’io Inglese

Inglese

Inglese

 

 

Parlo Italiano anch'io Rumeno

Parlo Italiano anch’io Rumeno

Rumeno

Rumeno

 

 

Parlo Italiano anch'io Spagnolo

Parlo Italiano anch’io Spagnolo

Spagnolo

Spagnolo

 

 

bambini Tips:

Pianeta Scuola: giochi per bambini e ragazzi della scuola superiore di primo grado che consente di consolidare le conoscenze relative all’ origine delle parole, le famiglie di parole, prestiti e forestierismi, locuzioni e modo di dire, preposizioni e sinonimi 

http://www.pianetascuola.it/risorse/media/dizionari/devotino/index.html

 

ClassCup: serie di giochi di grammatica italiana per bambini della scuola primaria  e ragazzi della scuola superiore di primo grado. Giochi dell’oca che richiedono di fornire le risposte corrette per fare avanzare la propria automobile. Sono previsti 8 livelli:

http://libropiuweb.mondadorieducation.it/media/libropiu/contenuti/cerrito_viceversa/01_sezione

/15proposizioni_subordinate/1511_subordinate/start.html